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mercoledì 4 novembre 2026N. 308

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Industria

Pirateria cinematografica: gestori di portale testuale condannati

Il tribunale infligge pene detentive con sospensione e multe a quattro dei coinvolti, nonché alla società gestrice.

Pagina di articolo parzialmente oscurata del portale di riassunti cinematografici condannato
CODA documenta una delle pagine interessate, i cui contenuti sono stati in parte resi illeggibili. · Immagine: © Content Overseas Distribution Association (CODA)

Un tribunale giapponese ha condannato quattro persone coinvolte e la società gestrice di un portale che pubblicava in dettaglio, sotto forma di testo, lo svolgimento di oltre 8.000 film. La sentenza è stata pronunciata il 3 agosto 2026 presso il Tribunale distrettuale di Sendai, dopo che gli imputati avevano già riconosciuto le accuse nella prima udienza.

Come riferito da Anime!Anime!, citando l'organizzazione giapponese anti-pirateria CODA, le pagine non contenevano soltanto riassunti. I gestori facevano registrare i nomi dei personaggi, i dialoghi, le azioni, le ambientazioni e le sequenze complete delle scene, combinando questi testi con immagini tratte dai film. Tra le opere interessate figuravano, tra l'altro, "Godzilla Minus One", "Shin Kamen Rider", "Shin Ultraman" e "Kubi".

Pene con sospensione e multe

L'amministratore delegato riceve due anni di reclusione con sospensione per tre anni, oltre a una multa di un milione di yen. Un dipendente è condannato a un anno di reclusione con sospensione per due anni. Due autori coinvolti dovranno pagare multe rispettivamente di 500.000 e 300.000 yen. Anche contro la società gestrice il tribunale ha disposto una multa di un milione di yen.

Le indagini avevano accertato che il portale operava a fini commerciali e generava ricavi attraverso la pubblicità. Polizia e procura hanno quindi agito non solo contro singoli autori, ma anche contro la società responsabile. CODA definisce il procedimento contro la persona giuridica un caso particolarmente raro.

Una trama integrale non vale come citazione lecita

CODA inquadra l'offerta come una variante testuale dei cosiddetti Fast Movies. Secondo l'organizzazione, la riproduzione quasi integrale della trama di un film supera chiaramente i limiti di una citazione consentita, perché il lettore può comprendere il contenuto senza guardare il film né ricorrere a un servizio legale.

La sentenza non riguarda quindi soltanto la copia di singole immagini o dialoghi. Decisiva è la ricostruzione sistematica di intere opere e la loro pubblicazione a scopo commerciale. CODA si aspetta che la decisione scoraggi offerte simili e rafforzi la posizione dei titolari dei diritti nei confronti dei portali testuali di pirateria.

出典Fonti

Originale tedesco