Industria
Sondaggio sui manga 2026: le riviste cartacee raggiungono solo il 17,6 per cento
Il sondaggio su 3.000 persone distingue tra chi non legge manga da anni e chi ha ormai abbandonato la lettura.

Una nuova indagine sull'uso dei manga in Giappone mostra che il 51,5 per cento degli intervistati ha letto manga nel corso dell'ultimo anno. Le riviste di manga stampate, invece, raggiungono solo il 17,6 per cento. La società di piattaforme Comici pubblicherà il 2 novembre i risultati del "Sondaggio sulla lettura dei manga 2026", distinguendo tra persone che hanno smesso di leggere e persone che da tempo non leggono manga.
Una persona su due legge manga, ma non nello stesso modo
Per l'indagine, MyVoiceCom ha intervistato su incarico di Comici un totale di 3.000 persone tra i 15 e i 69 anni, dal 2 al 5 ottobre 2026. Il campione non si limita ai lettori di manga già esistenti. Tra tutti i partecipanti, 1.544 persone hanno dichiarato di aver letto manga nell'anno precedente.
Tra i formati utilizzati, le raccolte cartacee con il 34,4 per cento e le app per manga o i web manga con il 34,1 per cento sono quasi appaiate. Gli e-book raggiungono il 28,8 per cento. Le riviste stampate tradizionali si fermano invece al 17,6 per cento. Erano possibili più risposte.
Tra i lettori di manga, il 48,1 per cento utilizza sia la carta sia offerte digitali. Solo digitale legge il 30,0 per cento, solo cartaceo il 22,0 per cento. I risultati mostrano dunque un uso parallelo dei due canali di distribuzione, anziché un'integrale sostituzione della carta. Sul ruolo delle piattaforme digitali incide anche la gestione di Comic Cmoa dopo una fuga di dati.
Cosa si nasconde dietro il 6,7 per cento
Il 48,5 per cento di tutti gli intervistati non ha letto manga nell'ultimo anno. Di questi, 32,8 punti percentuali dell'intero campione hanno dichiarato di non essere stati lettori già cinque anni fa. Solo il 6,7 per cento di tutti gli intervistati ha affermato di aver ridotto la lettura rispetto ad allora e di averla infine interrotta del tutto.
Questo dato non è una variazione misurata del mercato dei manga nell'arco di cinque anni. Gli intervistati hanno valutato retrospettivamente il proprio uso precedente. Comici intende ripetere in futuro il sondaggio ogni anno con le stesse domande.
Scoperta dei manga e intelligenza artificiale
Secondo il sondaggio, i lettori scoprono nuove opere soprattutto tramite le classifiche nelle app e negli shop di e-book (28 per cento), nelle librerie (26 per cento) e sui social media (22 per cento). Gli annunci ufficiali di case editrici o autori sono indicati come canale di scoperta solo dal sette per cento.
Sul coinvolgimento dell'intelligenza artificiale generativa nei manga, gli intervistati più giovani si mostrano più critici: tra i 15- e i 19enni, il 50 per cento esprime riserve, mentre tra i 60enni sono il 24 per cento. I dati integrano il dibattito su nuovi modelli di distribuzione e produzione digitale, come quello che riguarda anche la collaborazione tra Crunchyroll e HAYATE per gli adattamenti di webtoon.